L’Osservatorio sullo Smartworking e Fiducia è un progetto di ricerca continuativo organizzato dalla sezione di Economia Comportamentale e Neuroeconomia del Dipartimento di Neuroscienze, Imaging e Scienze Cliniche dell‘Università di Chieti-Pescara, 
in collaborazione con Umana-Analytics (Spin-Off dell’Università d’Annunzio).

I nostri obiettivi:

 raccogliere dati che consentano un’analisi descrittiva e longitudinale dello stato dello smartworking nelle aziende e delle implicazioni di carattere economico e sociale;
 fornire alle aziende informazioni utili per l’adozione di policy che consentano di creare valore per tutte le parti interessate;
 misurare l’impatto del fattore fiducia come determinante e acceleratore del successo del lavoro in remoto.

Lo smartworking, o lavoro agile, è passato dall’essere un modello lavorativo “di nicchia” a rappresentare una condizione lavorativa di default per milioni di lavoratori.
Inizialmente implementato in un contesto d’emergenza, con tempi e budget ristretti, è ormai chiaro che lo smartworking è arrivato per restare.
Le nuove modalità di lavoro presentano importanti sfide, sia dal punto di vista della competitività delle aziende, sia dal punto di vista del benessere dei lavoratori.

 

Le aziende otterranno un report personalizzato sul posizionamento del proprio team rispetto alle soglie del nostro campione nazionale.
Dato l’interesse della raccolta dati per la ricerca scientifica della Sezione, per tutto il mese di aprile la partecipazione delle imprese all’Osservatorio avverrà a titolo totalmente gratuito.
Al tasto qui sotto, troverai un esempio della struttura e dei contenuti del report che riceverai al termine della survey.

Perché un osservatorio sullo Smartworking?

Perché il drastico e repentino cambiamento delle abitudini lavorative può avere effetti molto importanti su tantissimi aspetti della vita dei lavoratori: salute, benessere, rapporto tra colleghi, gestione di tempi e spazi domestici e, quindi, avere un impatto sulla performance lavorativa.

In quest’ottica, è cruciale individuare, monitorare e valutare tali cambiamenti per essere in grado di prendere delle decisioni manageriali consapevoli ed agire prontamente di fronte ad una necessità d’intervento.

A chi è rivolto?

Il programma di ricerca è rivolto ad aziende di medie e grandi dimensioni (con non meno di 50 dipendenti), che abbiano attivato o che comunque intendano attivare la modalità di lavoro agile, e mantenerla anche in seguito alla situazione d’emergenza.

Come?

Le aziende accreditate per la partecipazione ottengono un link per la compilazione di una survey, da somministrare ai propri occupati.
Le risposte sono raccolte in maniera anonima e sicura.
Il questionario integra scale create ad-hoc con scale validate all’interno della letteratura psicologica e delle scienze comportamentali. Permette di misurare aspettative, esperienze, atteggiamenti e intenzioni legate al mondo dello smart working, fornendo – tra l’altro – una lettura dei risultati in ottica di caratteristiche socio-demografiche, bisogni lavorativi, identificazione con l’azienda e livelli di stress.

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I partecipanti alla nostra survey, finora.

Grazie al nostro database potremo confrontare la situazione della tua azienda con il campione complessivo. Punti di forza e di debolezza saranno quindi interpretabili in riferimento a soglie reali e non solo teoriche. 

Vorresti che la tua azienda partecipasse al nostro progetto di ricerca?
Contattaci o facci contattare dal responsabile delle risorse umane, riempiendo il form.

Form Smartworking


IL TEAM DI RICERCA

Prof. Riccardo Palumbo, PhD – Coordinatore Scientifico

Prof. Claudio Di Berardino, PhD
Dr. Stefano Anzani, Dottorando di Ricerca
Dr. Loreta Cannito, PhD
Dr. Roberta De Cicco, PhD
Dr. Serena Iacobucci, PhD
Dr. Gianni “Johnny” Onesti, PhD
Dr. Alessandro Rasetta, PhD

 

CON IL PATROCINIO DI:

HANNO GIÀ PRESO PARTE ALL'INIZIATIVA: